giovedì 7 marzo 2019

L'INCANTESIMO DI LADY OF SHALOTT

(Liberamente ispirato al poema di Alfred Tennyson)

John William Waterhouse The Lady of Shalott.jpg


Lady of Shalott distolse il suo bel viso
dallo specchio che ruppe con furore
ormai di fuggire avea deciso
dalla torre rinchiusa senza amore

Lancillotto avea visto all'improvviso
nel sole apparire in gran splendore
ma il fiume lo tenea a lei diviso
e un sortilegio le spezzava il cuore

Lady of Shalott il proprio nome scrisse
sul fianco della barca preparata
perché, almeno quello, non morisse

Lungo il fiume iniziò la traversata
verso di lui che, al vederla, disse:
è bella ed era forse innamorata


- Giovanna Giordani -




martedì 26 febbraio 2019

LE FINESTRE NELLA NOTTE





Quando la notte appare
le finestre delle case
aprono i loro occhi dorati

Solamente quando più nessuno
ha da rientrare
chiudono le palpebre
e iniziano a sognare
mentre  luna e  stelle
stanno a guardare



- Giovanna Giordani

domenica 27 gennaio 2019

Perchè Caino uccidi tuo fratello?


Dal libro di Susanna Tamaro "Più fuoco, più vento"


...
Per resistere agli urti e agli sbalzi, il bene deve avere le sue radici in alto, in un mondo che ci trascende e che, con la sua soprannaturalità, illumina l'oscurità del nostro. 
Solo allora, forse, è possibile passare dal ruolo di spettatori a quello di testimoni della speranza.
Penso ad esempio a Josef Mayr-Nusser, il giovane padre di famiglia altoatesino che preferì essere giustiziato piuttosto che giurare fedeltà a Hitler e ai tanti altri come lui che, nelle pieghe silenziose della storia, con serenità e fermezza, si sono opposti al dilagare della barbarie assassina.

giovedì 17 gennaio 2019

RICORDI





Dal filo teso della mia memoria
lentamente cominciano a slegarsi
i panni scoloriti dei ricordi

ad uno ad uno cedono al fermaglio
 cadono con tonfi delicati
sui fili d’erba chinati dal vento

Taluni non si vogliono staccare
tenaci  resistono e risplendono
attendono un mio cenno per volare

-         -  Giovanna Giordani -


venerdì 4 gennaio 2019

LA MIA SCRITTURA E' UN GIOCO (Alessandro Melis)

Iniziamo l'anno con questa bella poesia dell'artista-poeta Alessandro Melis







La mia scrittura è un gioco
distratto, un rimestare
tra polveri e ciarpami di memoria,
perché il passato è un fuoco
spento
dal gocciolare lento
del tempo sopra il tempo,
eppure mi riscalda
ancora dal suo limbo
tra l’album delle foto ed il quaderno.
Le mie parole sono nelle cose
e dentro i giorni, divenuti pietre
preziose da tagliare:
il futuro è soltanto un foglio bianco,
tempo mobile
che non si può scolpire.
- ALESSANDRO MELIS - 

lunedì 31 dicembre 2018

BUON ANNO!





Depongo
il mio paniere d'anni
nella madia del tempo

Stringo la mano
ai nuovi giorni
e bollicine di pensieri
danzano
il ballo della speranza
intorno al cuore

Tutto è pronto
per un anno migliore!

- Giovanna Giordani -

Post in evidenza

QUANDO

https://secure.avaaz.org/it/petition/VORREI_CHE_IL_DIRITTO_INTERNAZIONALE_SI_ATTIVASSE_AFFINCHE_CESSI_OGNI_GUERRA_NEL_MONDO/?pv=6 Qua...