sabato 4 aprile 2026

IL DELITTO

 



Come si fa
a non volerTi bene
guardandoTi
inchiodato a quella croce
ormai senza più sangue
nelle vene.

Non bastavano spine
fruste e chiodi
al tuo dolore
un ultimo insulto ci voleva
in quella lancia
che il petto martoriato
ti feriva.

Come si fa
a non volerTi bene
nel sapere il Tuo grido:
"perché Dio mi abbandoni?"

Ma Lui Ti abbandonò
solo tre giorni
alla Tua morte
poi del Sepolcro
spalancò le porte
affinchè tutti potessero vedere
che un Dio non si può far morire.

E il tempo
ancora adesso
porta via le ombre
di quanti
come Te han gridato
"perché Dio mi abbandoni?"

Dentro ai chiusi sepolcri
il silenzio è un'attesa.

Ma Tu, o Dio,
ancora, agli innocenti,
concederai
risurrezioni?

G.G.




mercoledì 18 marzo 2026

ANCHE QUEST'OGGI


 Anche quest'oggi

alla fine

è stato un bel regalo

Ho respirato l'aria cruda

misteriosa di questo tempo

guardando il cielo

che docilmente 

si lasciava accarezzare

dal transito indolente 

di nuvole ghiacce 

fra le quali il sole cercava

insistente

uno spiraglio  

Poi, ho racchiuso tutto

dentro di me

in fondo la tristezza

in mezzo lo stupore

e sopra la gioia

che traboccava qua e là

da sotto

un coperchio invisibile


G.G.

giovedì 5 marzo 2026

RITORNA MARZO

 


 


Ritorna marzo

vestito di fiori

e di speranze

sulle ali di rondini

felici

 

L‘accarezza

una brezza

civettuola

che scompiglia i pensieri

raccontando storie sovrumane

ai pochi

che le stanno

ad ascoltare

 

G.G.


mercoledì 25 febbraio 2026

SI, IO RIDERO' (Lesja Ukrainka)




 …Sì, io riderò a dispetto delle mie lacrime,

canterò canzoni ad alta voce nel mezzo delle mie sventure:
avrò speranza avendo contro tutte le probabilità.
Io vivrò! Andatevene, tristi pensieri!

- Lesja Ukrainka -
poetessa ucraina

LA PRIMAVERA (Natalia Beltchenko)

 

E mentre il mondo vomita la guerra
e si ritira nel vuoto,
la primavera ha iniziato a spartire

le sue cicogne e le sue gru con noi.
C’è un potere assoluto in questa migrazione che viene dal nord,

che esclude la paura e l’assenso,
mentre fuori sul ghiaccio primaverile
un male primordiale atterra nelle vostre mani.

Il tempo futuro e il tempo passato
sono rimasti bloccati nel fango della grammatica.
Le cicogne si addormentarono nei loro nidi
non essendo ancora arrivate

solo l’esercito ucraino e i suoi volontari
sono svegli. In questo conto alla rovescia verso una nuova era
un bambino nato in uno scantinato
riceverà le sacre tavole.

- Natalia Beltchenko - poetessa ucraina


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