venerdì 4 settembre 2026

Brevi riflessioni sul libro L'ALBUM BLU di Yaryna Grusha

 


<…L’Unione sovietica con le medaglie rimediava a tutto: alla miseria, alla libertà mancata, alla menzogna…>

Sono venuta a conoscenza di questo libro attraverso la trasmissione “Quante storie” su Rai 3.

Stavano finendo l’intervista alla scrittrice ucraina Yaryna Grusha durante la presentazione del suo romanzo “L’album blu”.  Ne fui subito attratta.  E lo comprai. L’ho letto con molto interesse ed attenzione in quanto ho potuto conoscere attraverso i protagonisti della narrazione e le loro fotografie nell’album blu di famiglia, l’evolversi nel tempo degli antefatti della guerra fra Russia e Ucraina che dura ormai da quasi cinque anni. Una guerra che mi ha molto colpito per la sua assurdità e nefandezza nel terzo millennio nel quale pensavamo di poter vivere in pace, almeno in Europa.

L’attacco russo partì nelle prime ore del mattino del 24 febbraio 2022 via terra e via cielo…È l’incipit della breve ultima parte del romanzo, una data che non dimenticherò mai perché proprio quella mattina guardando di buonora la tv mi pareva di non poter credere ai miei occhi mentre vedevo una Monica Maggioni mostrare, con un sottofondo di sgomento e incredulità, i carri armati russi che entravano in territorio ucraino con le tragiche conseguenze che, purtroppo, abbiamo visto in tutti questi anni di guerra.

Attraverso la protagonista de “L’album blu”, alla quale la scrittrice ha dato il suo nome e tanto del suo vissuto personale, si può conoscere cosa significhi vivere sotto la “nube sovietica” che non vuole andarsene dal cielo ucraino sotto il quale il popolo è perennemente tormentato, (basta pronunciare la parola “holodomor” che significa morte per fame, di staliniana memoria… ) popolo che sta perdendo la vita per tenersi stretta la sua indipendenza conquistata da più di 30 anni e che la Russia cerca insistentemente di togliere con la forza delle armi. È iniziato tutto con una certa “operazione speciale” che ha provocato morte (soldati, civili, bambini…), dolore, sopraffazione,  distruzione senza tregua né pietà da parte dello Stato più grande del mondo, ma che aspira evidentemente a maggiori dominii.

Da questo libro si apprende inoltre l’importanza della cultura come sinonimo di arricchimento interiore nonché di libertà. La scrittrice infatti è figlia di insegnanti che, naturalmente, le hanno trasmesso l’importanza del sapere. Yaryna Grusha è stata ospite di una famiglia trentina durante gli anni di Chornobyl e così ha potuto conoscere e apprezzare la lingua e la cultura italiana tanto che da parecchi anni si è trasferita  nella nostra bella Italia in veste di insegnante di Letteratura Ucraina in una Università italiana.

In questo romanzo è evidente l’amore per la terra natia della scrittrice nonché per il suo popolo coraggioso, con i giovani in prima fila, che lotta strenuamente per poter vivere libero e indipendente pur se continuamente vessato e sfinito dalla crudeltà e violenza dell’invasore.

È un romanzo del quale ne consiglierei senz’altro la lettura, al fine di poter comprendere meglio come sia alto il valore della libertà e come sia altrettanto doloroso vederlo minacciato e calpestato dalla ferocia e disumanità di una dannata guerra.

 

Giovanna Giordani

  


 

 

martedì 25 agosto 2026

SERA

 





In dissolvenze di luce
un altro giorno svanisce.

Raccoglie il cielo
pensieri
in cerca di pace
agli affanni.

Desideri
s'innalzano
a sfiorare le stelle
che la notte
disvelerà,
in abbagli lontani.

Giungerà il sonno
ad accorciare
l'attesa
di nuova luce.

G.G.


domenica 2 agosto 2026

IL VASO DI PANDORA

 





Il vaso di pandora

da tanto tempo ormai

è vuoto

Tutti i mali versati

infieriscono inesorabilmente

sul mondo

Monito

a chi non ubbidisce

alle raccomandazioni

di un dio


G.G.


lunedì 27 luglio 2026

E POI LA VITA CI INSEGNA

 


 

E poi la vita ci insegna

che bisogna sempre volare in alto.

Più in alto dell'invidia,

più del dolore,

della cattiveria...

Più in alto delle lacrime,

dei giudizi.

Bisogna sempre volare in alto,

dove certe parole non possono offenderci,

 dove certi gesti non possono ferirci,

dove certe persone non potranno arrivare mai.

 

ALDA MERINI


venerdì 24 luglio 2026

LE MIE MANI


 

Le guardo ticchettare
celermente
sulla tastiera nera
del piccì
van via sicure
senza far rumore
non come al tempo 
dell'apprendimento
in cui serviva un sacco
di energia
per pigiare sui tasti indolenziti
della vetusta macchina Olivetti
che si sentiva fino sopra i tetti
Ma le mie mani
non son più le stesse
e mentre scrivono agili e sommesse
tradiscono dal dorso e fra le dita
i segni del trascorrer della vita
Ma ancora non mi accorgo d'invecchiare
se continuano leste a ticchettare
G.G.


(Poesia che ha ottenuto il punteggio massimo da almeno uno dei giurati preselettivi e qualitativi del concorso "Premio Contemporanea" nell'ambito di AlexandraScriptoriFestival. 12.06.2013)

mercoledì 22 luglio 2026

LA LEZIONE DEI FIORI

 


 

I miei fiori sul balcone

sono stati sferzati dal vento

dalla pioggia e dalla grandine

Creature innocenti

devastate dalla furia brutale

hanno tenacemente atteso

il ritorno del tempo mite

della bellezza

e così li osservo rifiorire

mentre mi insegnano… la vita.


G.G.

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