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lunedì 16 maggio 2022

DA' IL MEGLIO DI TE (Madre Teresa di Calcutta)





 L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
NON IMPORTA, AMALO


Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA' IL BENE

Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI

Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FA' IL BENE

L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO

Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
NON IMPORTA, COSTRUISCI

Se aiuti la gente, se ne risentirà
NON IMPORTA, AIUTALA

Dà al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO DI TE

 - Madre Teresa di Calcutta - 

lunedì 22 ottobre 2018

AUTUNNO ( Rosalia Calleri)

Ritrovo nella mente questa poesia del tempo dell'infanzia, "cantata" dalla dolcissima voce di mia madre. La riascolto volentieri




Cadono già le foglie. Sono stanche,
hanno visto tant’acqua e tanto sole!
Sbocciate con le tenere viole
cadono prima delle nevi bianche.

La loro vita dura una stagione,
cadono a sciami, a sciami frusciando;
i bimbi le sparpagliano passando
o le colgono  a farsene corone.

Il vento le trasporta in mulinello
e soffia e fischia con malinconia;
esse fan tutti gli anni questa via:
parton col brutto, tornano col bello

Tornano? Sulla terra, come il fiore
ogni cosa compare e poi sparisce;
e la foglia che a marzo rinverdisce
non è più quella che oggi casca e muore.

Là, nella macchia, il vecchio boscaiolo
con un rastrello, lieto le raduna
saranno il letto per la mucca bruna
saranno fiamma sotto il suo paiolo

- Rosalia Calleri - 

sabato 9 dicembre 2017

SE QUESTO E' UN UOMO (Primo Levi)



Dedicata a tutte le vittime della crudeltà di altri "uomini", di ogni epoca (compresa la presente) e di ogni nazione, affinché l'umanità tutta impari a vivere nel rispetto reciproco e nella pace


Voi che vivete sicuri 
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e i visi amici:
considerate se questo è un uomo,
che lavora nel fango,
che non conosce pace,
che lotta per mezzo pane,
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna
senza capelli e senza nome,
senza più forza di ricordare,
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore,
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli...


- Primo Levi - 

martedì 20 dicembre 2016

E' NATALE (Madre Teresa di Calcutta)


Mentre Caino continua ad uccidere,  Abele rinasce nei miti e i puri di cuore, i soli degni di ereditare la terra



È Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
È Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
È Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
È Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
È Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
È Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

-         Madre Teresa di Calcutta

martedì 29 novembre 2016

SE UN'ANIMA E' NATA CON LE ALI (M.I. CVETAEVA)




Se un'anima è nata con le ali,
cos'è per lei il palazzo e cos'è la capanna!
Cos'è Gengis Khan per lei - e cos'è - l'Orda!
Due nemici ho io a questo mondo,
due gemelli - indissolubilmente fusi:
la fame degli affamati - e la sazietà dei sazi.

- Marina Ivanovna Cvetaeva -

mercoledì 13 luglio 2016

AD ALCUNI PIACE LA POESIA (W. Szymborska)





Ad alcuni -
cioè non a tutti.
E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.
Senza contare le scuole, dov'è un obbligo,
e i poeti stessi,
ce ne saranno forse due su mille.

Piace -
ma piace anche la pasta in brodo
piacciono i complimenti e il colore azzurro,
piace una vecchia sciarpa,
piace averla vinta,
piace accarezzare un cane.

La poesia -
ma cos'è mai la poesia?
Più d'una risposta incerta
è stata già data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
come all'àncora d'un corrimano.

- Wislawa Szymborska -

mercoledì 27 gennaio 2016

ABBIAMO UN'INCREDIBILE FORZA D'ASTRAZIONE (Admiel Kosman)



Abbiamo un'incredibile forza d'astrazione.
Incredibile. Dal colle noi vediamo
il corpo gigantesco
del male reclinarsi sul cielo
e rianimarlo bocca a bocca. Siamo
su un alto colle, vediamo
con incredibile nitore il corpo
gigantesco del male reclinarsi sul cielo
e rianimarlo bocca a bocca. Siamo
su un alto colle che sovrasta
gli abitanti dei villaggi. Vediamo bene di qui
come il corpo gigantesco e maculato del male in piedi inietta
forza e calore nei figli degli dèi distesi
sul letto del cielo.

Abbiamo un'incredibile forza d'astrazione. Incredibile.
Ed ecco, in un sol quadro: nitidamente, a fuoco, con
         chiarezza
incredibile: come sono gli dèi, di che statura, e a che trama
d'aerei fili di affetti, astutamente resta
appesa questa vita, come un ragno, trattenendo il fiato,

al di sopra dell'altissima ringhiera, bella
incredibilmente dell'orrido patibolo.

- Admiel Kosman -
poeta israeliano

sabato 14 febbraio 2015

L'AMORE? (Rinaldo Sandri)




L'amore? Sia semplice. Facile.
Senza scopi.
Un gesto d'assenso.
La vita come festa,
e poi un gioco.

                 Ripullula di Dio

                 e gli somiglia.

L'amore? Se è vuoto, senz'appoggi

conduce molto lontano.
Regala il mondo,
perchè il mondo non esiste.
Brucia, tuttavia,
ma neanche il fuoco esiste.

                   Come la non-vita.

                   Come la non-morte.  

Rinaldo Sandri -

sabato 14 giugno 2014

STORIE (Piera Maria Chessa)

I  ricordi sereni dell'infanzia ci accompagnano lungo tutta la vita e quando affiorano alla mente la nostalgia diventa armonia. Lo esprime bene la poetessa: 

Favole lontane ritornano alla mente
nell'ora in cui il giorno diventa sera.
Il calore del fuoco acceso nel camino
piccole sedie intorno, impagliate
consumate dal tempo.

Giovani madri dagli occhi stanchi
leggono o raccontano fiabe senza fine
miti dimenticati
usanze velate da un apparente oblio.

Storie del passato vive nel presente
ritrovate nei desideri, nei sogni
nei ricordi di un'età felice.

- Piera Maria Chessa -
(dalla sua silloge Un ordinato groviglio)


lunedì 28 aprile 2014

LITURGIA (Ettore Masina)






La rauca cornacchia piega
il ramo con le sue strida.
Un volo di storni
riporta grazia alla sera.
Scivola pian piano il tramonto
oltre la linea dell’orizzonte.
Sboccia la prima stella.
Cominciano a uscire i sogni
dai nidi, a scendere
lungo le vie dei ricordi.

- Ettore Masina - 


venerdì 25 aprile 2014

LA FOLLIA (Gianmario Lucini)





Dove fuggi Caino e quale rabbia
sul tuo cammino deflagra
e, per l'allegra primavera, quale sangue
sprilla, come vino novello?

Dove romba e urla, in quale orizzonte
vincerà oggi l'orrore?
Che parola dirà lo smarrimento
d'esserti simile, fratello?

- Gianmario Lucini -

da A futura memoria, edizioni cfr

giovedì 24 aprile 2014

UTOPIA (CARLA DE ANGELIS)



Utopia
di Carla De Angelis


Scusa Signore se non ho ricordo dei giorni vissuti
un pensiero lungo in cerca di incanto
è rimasto impigliato nei perc
tuttavia riprendo la strada
senza sprecare una mollica di pane
un sorso di acqua un passo una parola
senza consumare il mistero mi fermo
dalla finestra vedo passare il gregge
il cane bianco lo protegge lo avvia alla collina
L’incanto si trova nei fili d’erba
nel silenzio del pastore nel sole
nessuna pecora si deve smarrire
nessun uomo deve più morire

(pensando a tutte le guerre)


Da I giorni e le strade (Fara Editore, 2014)

venerdì 28 marzo 2014

ADDOSSO AL VISO (Patrizia Cavalli)



Addosso al viso mi cadono le notti
e anche i giorni mi cadono sul viso.
Io li vedo come si accavallano
formando geografie disordinate:
il loro peso non è sempre uguale,
a volte cadono dall'alto e fanno buche,
altre volte si appoggiano soltanto
lasciando un ricordo un po’ in penombra.
Geometra perito io li misuro
li conto e li divido
in anni e stagioni, in mesi e settimane.
Ma veramente aspetto
in segretezza di distrarmi
nella confusione perdere i calcoli,
uscire di prigione
ricevere la grazia di una nuova faccia.

- Patrizia Cavalli - 

mercoledì 26 marzo 2014

LA VITA IN VERSI (Giovanni Giudici)





Metti in versi la vita, trascrivi
Fedelmente, senza tacere
Particolare alcuno, l'evidenza dei vivi.

Ma non dimenticare che vedere non è
Sapere, né potere, bensì ridicolo
un altro voler essere che te.

Nel sotto e nel soprammondo s'allacciano
Complicità di visceri, saettando occhiate
D'accordi. E gli astanti s'affacciano

Al limbo delle intermedie balaustre:
Applaudono, compiangono entrambi i sensi
Del sublime - l'infame, l'illustre.

Inoltre metti in versi che morire
E' possibile più che nascere
  E in ogni caso l'essere è più del dire.



- Giovanni Giudici - 
































martedì 25 marzo 2014

LA SIGNORA DELL'ULTIMA VOLTA (VivianLamarque)





L'ultima volta che la vide non sapeva che era l'ultima volta che
la vedeva.
Perchè?
Perchè queste cose non si sanno mai.
Allora non fu gentile quell'ultima volta?
Sì, ma non a sufficienza per l'eternità.

- Vivian Lamarque - 

sabato 22 marzo 2014

POSSO AGGIUNGERE (Gian Mario Villalta)







Posso aggiungere solo che incontro
sullo stradone ogni mattina
i pioppi, e uno per uno
fogliano lenti e insieme fanno il tempo.
Ogni giorno anche loro cambiano,
li indovino nel verde più intenso
(vorrei fermarmi, guardarli uno per uno)
e quando ritorno, ogni giorno, nell’altro senso,

li perdo – e allora penso: passano.

- Gian Mario Villalta - 

sabato 1 marzo 2014

DOLCE E' IL SILENZIO (Laura Baldessari Giovannoni)




  Ecco sei qui

     dolce silenzio
   
    ora sei mio

    e la mia fantasia
   
    di gioia impazzisce

   e felice vaga 

   a briglie sciolte .

     Momento magico...

     per quanto ti ho atteso.


- Laura Baldessari Giovannoni -

mercoledì 19 febbraio 2014

SPETTINATA (Gloria d'Alessandro)





Arpeggio indecisa
tra ombre di terra.
Fossile riemerso,
ricordo su cui pensare.
Lievemente appesantita
da squarci di cielo:
piove vapore
come a rinsavire
il già stato
che chiede di appartenermi.
Mi chiedo se riuscirò
a dar forma alle mie corde
di violino spettinato
e scoprire leggera
una sagoma che mi ha inventata.
All’improvviso (mi) compongo
e sorrido.

- Gloria d'Alessandro - 

sabato 15 febbraio 2014

FILO SOTTILE (Anne Sexton)





La mia fede
è un carico enorme
appeso a un filo sottile,
proprio come un ragno
appende i suoi piccoli a una tela fine,
proprio come dalla vite,
esile e rigida,
pendono grappoli
come occhi,
come molti angeli
danzano su una capocchia di spillo.


Dio non chiede troppo filo
per restare qui;
solo una venuzza
e sangue che vi scorra
e un po' d'amore.
Come qualcuno ha detto:
l'amore e la tosse
non si possono nascondere.
Neppure un colpetto di tosse
neppure un amore minimo.
Perciò se hai solo un filo sottile
a Dio non importa:
Lui te lo troverai tra le mani facilmente
proprio come una volta con dieci centesimi
ti potevi prendere una Coca.
-- Anne Sexton -
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-19323?f=a:2581>

martedì 11 febbraio 2014

CONSIGLI AD UN GIOVANE POETA (Margherita Guidacci)





..........

Libera il tuo cuore ed ascolta, perché non vi è altro da fare.
E quando hai ascoltato, dimentica più che puoi, se sei saggio.
Ciò che non puoi dimenticare, ridillo: in che modo non importa.
L’arpa dei serafini, il mugghio del toro in amore,
Il gemito della colomba, il solitario vento notturno,
La campana ed il tuono son tutte voci accettabili.
Non preoccuparti della scelta perché al momento troverai le parole.
Né della gloria: è solo un fischio rotto –
E detto questo non vi è molto da aggiungere.


- Margherita Guidacci . 

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