≪CREDEVANO, GLI UOMINI, CHE LA COSA PIÙ SACRA E PIÙ IMPORTANTE NON FOSSE QUELLA MATTINATA DI PRIMAVERA, NON FOSSE QUELLA BELLEZZA DEL MONDO, CONCESSA PER IL BENE DI TUTTE LE CREATURE, GIACCHÈ ERA UNA BELLEZZA CHE DISPONEVA ALLA PACE, ALL’ACCORDO, ALL’AMORE: MA FOSSE, LA COSA PIÙ SACRA E PIÙ IMPORTANTE, CIÒ CHE ESSI STESSI AVEVANO ESCOGITATO PER POTER DOMINARE GLI UNI SUGLI ALTRI >. (Leone Tolstoj)
Riporto gli ultimi versi della Divina Commedia perché ogni volta che li leggo mi commuovo...
……….
A l’alta fantasia qui mancò possa;
ma già volgeva ‘l mio disio e ‘l velle,
sì come rota ch’igualmente è
mossa,
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l’amor che move il sole e l’altre
stelle.
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Anche questo invisibile virus, subdolo e nefasto nemico che ha sconvolto le nostre vite, verrà sconfitto con la potente forza dell'Amore che l'uomo, purtroppo, nella sua storia, non sempre ha saputo o voluto utilizzare.