Il merlo tace
è rimasta una piuma
di rondinella
adagiata fra l'erba
e le foglie cadute
Giovanna Giordani
≪CREDEVANO, GLI UOMINI, CHE LA COSA PIÙ SACRA E PIÙ IMPORTANTE NON FOSSE QUELLA MATTINATA DI PRIMAVERA, NON FOSSE QUELLA BELLEZZA DEL MONDO, CONCESSA PER IL BENE DI TUTTE LE CREATURE, GIACCHÈ ERA UNA BELLEZZA CHE DISPONEVA ALLA PACE, ALL’ACCORDO, ALL’AMORE: MA FOSSE, LA COSA PIÙ SACRA E PIÙ IMPORTANTE, CIÒ CHE ESSI STESSI AVEVANO ESCOGITATO PER POTER DOMINARE GLI UNI SUGLI ALTRI >. (Leone Tolstoj)
Il merlo tace
è rimasta una piuma
di rondinella
adagiata fra l'erba
e le foglie cadute
Giovanna Giordani
Soldati
di Marina Minet
La guerra che ritorna
Quali lamenti racconta la terra
ieri le madri cullavano l´alba e ancora è così
Le braghe degli uomini puzzano ancora
si sente il latrato dei cani fin dentro le ossa
Gli estremi dei poli congiungono le frasi
di chi la pietà la conserva nei polsi
fra le lancette degli orologi rotti
Il no che richiude le porte
Le tasche dei morti contengono niente
l´ultima preghiera ch´era in vita
finita a metà con il pianto dell´infanzia
freddato dagli scoppi
soldati di rabbia per chi li comanda
soldati d´amore per chi li saluta
le file che restano rimpiangono la noia
gli abbracci segreti e i petali dei fiori
caduti sopra i tavoli
al grido dei bambini in festa
(l´invasione, febbraio 2022)
Pensa agli altri
Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,
non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.
Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.
mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.
Mentre dormi contando i pianeti , pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.
Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e dì : magari fossi una candela in mezzo al buio.
-
Mahmoud Darwish –
Entro nella vecchiaia in punta di piedi,
come in un bosco d'autunno,
passo dopo passo sulle foglie vive
che ancora cadono.
Davanti a me - l'albero della vita.
E lentamente con sguardo ansimante
salgo verso il passato
e scendo nei giorni futuri.
Finalmente! Tanto infinito è per me
il cammino senza fretta.
Le direzioni non sono avare di curve.
La lontananza non fa male.
Non colpisce il gong della luna.
Non può essere incatenato
lo spirito che ha infranto le catene.
Non ti può essere tolto
quello che hai dato.
Mi rimane un'ultima
goccia di luce senza fine.
E spira pace dal mondo intero.
1988 - Blaga Dimitrova
Al chiaro di luna
tutto tace..
in un momento di pace
- Rossella Piazzera _
Nel bosco,
in uno splendente
mattino ottobrino
alzo gli occhi
e vedo un incredibile
cielo turchino.
Una lieve brezza
mi accarezza
e le fronde degli alberi desta.
Le foglie
dai colori sgargianti
vengono invitate
dal vento
in cerchi danzanti.
Sul sentiero
che al monte porta
dal silenzio
sono quasi travolta.
Ora più vicina
è la cima
della montagna
che imperiosa
mi guarda.
Lei, qui è signora
e domina maestosa.
Mi immergo in questo paesaggio
che respira il divino;
lo amo,
è il mio Trentino.
(foto da web)
Selinunte
abbracciata dal sole
accogli i miei passi
sui sentieri del tuo
tempo andato
e ti lasci accarezzare dai mei sguardi curiosi
vaganti fra le colonne dei tuoi templi feriti
dove gli dei tacciono o sono fuggiti
lontano
lontano
mentre ai tuoi piedi
sempre
alzerà il suo sguardo
deferente ed arcano
il mare
- Giovanna Giordani -
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