≪CREDEVANO, GLI UOMINI, CHE LA COSA PIÙ SACRA E PIÙ IMPORTANTE NON FOSSE QUELLA MATTINATA DI PRIMAVERA, NON FOSSE QUELLA BELLEZZA DEL MONDO, CONCESSA PER IL BENE DI TUTTE LE CREATURE, GIACCHÈ ERA UNA BELLEZZA CHE DISPONEVA ALLA PACE, ALL’ACCORDO, ALL’AMORE: MA FOSSE, LA COSA PIÙ SACRA E PIÙ IMPORTANTE, CIÒ CHE ESSI STESSI AVEVANO ESCOGITATO PER POTER DOMINARE GLI UNI SUGLI ALTRI >. (Leone Tolstoj)
In un dolce sereno mattino un signore che camminava pensava.
A cosa pensava precisamente quel signore?
Pensava al mese di settembre così volenteroso di piacere quell'anno, lo guardava.
Guardava il mese?
Sì, guardava il mese sereno e nuvoloso e camminando gli parlava.
Se non sentì altro tuo fratello Se vivi di rancori e di passato spesso e letale Se non temi la notte quella nera di coscienza Smossa allora la terra sempre scossa da falci e urla sarà - Tinti Baldini -
Quando esamino la gloria conquistata dagli eroi o le vittorie dei potenti generali io non invidio affatto i generali né il Presidente con le sue funzioni né il ricco nel suo nobile palazzo ma quando sento dell'intimità degli amanti di come stavano insieme di come trascorrevano la vita affrontando ostilità e pericoli senza mai cedere per lunghi e lunghi anni in giovinezza, maturità e vecchiaia di come furono costanti, fedeli, affezionati allora mi faccio pensoso e mi allontano in fretta tutto pieno della più amara invidia - Walt Whitman - da Foglie d'erba
Quando il giorno muore gli angeli dispiegano le ali e volano sul mondo rastrellando i pensieri abbandonati nell'aria dagli umani Li lasciano cadere dentro ceste leggere e li consegnano alle stelle che attendono impazienti di sapere Così a volte può accadere che non lontano da una stella che sorride ci sia un angelo che piange per una stella che implode di dolore