Le guardo ticchettarecelermentesulla tastiera neradel piccìvan via sicuresenza far rumorenon come al tempodell'apprendimentoin cui serviva un saccodi energiaper pigiare sui tasti indolenzitidella vetusta macchina Olivettiche si sentiva fino sopra i tettiMa le mie maninon son più le stessee mentre scrivono agili e sommessetradiscono dal dorso e fra le ditai segni del trascorrer della vitaMa ancora non mi accorgo d'invecchiarese continuano leste a ticchettareG.G.
(Poesia che ha ottenuto il punteggio massimo da almeno uno dei giurati preselettivi e qualitativi del concorso "Premio Contemporanea" nell'ambito di AlexandraScriptoriFestival. 12.06.2013)
Bella! Prima di leggere che è stata premiata, l'avevo già molto apprezzata. Sempre brava, Giovanna!! 💕🍒🌹🌞
RispondiEliminaCarmen 💕🌹 (dimentico sempre il nome!!!)
RispondiEliminaGrazie sempre carissima Carmen. Avevo già capito che eri tu dalle emoticon che io da qui non posso postare. Ti abbraccio !
RispondiEliminaBuongiorno, care amiche, condivido pienamente il commento di Carmen. Le poesie di Giovanna non lasciano mai indifferenti, sia quando sembrano leggere, ma in realtà non lo sono, sia quando tratta argomenti che la fanno soffrire profondamente. E quest'ultimo è il prezzo che pagano le persone sensibili.
RispondiEliminaVi abbraccio entrambe.
Piera
Grazie mille Piera, sempre gentilissima!!
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