martedì 12 novembre 2019

LA CASTAGNA CICCIOTTELLA


Questa è una filastrocca scritta qualche anno fa, a quattro mani, con la mia amica Anna G. Mormina. Con soddisfazione di entrambe, ci siamo accorte che ha avuto in rete un certo successo:





La castagna cicciottella
si lamenta che sta stretta
dentro al riccio poverella
e di uscire ha una gran fretta

Quando è autunno inoltrato
con compagne e le sorelle
fa un bel salto giù nel prato
divertendosi a crepapelle

Fra le foglie si nasconde
e le altre stanno all'erta
cade il riccio dalle fronde
ride e resta a... bocca aperta

Ma per poco durò il giochino
le raccolsero in un cestino
e la castagna cicciottella
si trovò in una padella.

- Giovanna Giordani - Anna G. Mormina -

venerdì 8 novembre 2019

LILIANA SEGRE - (Piera Maria Chessa)


Non potendo commentare sul blog di Piera Maria Chessa riporto qui da me queste sue bellissime riflessioni che condivido pienamente.
Dopo quanto accaduto nei confronti di Liliana Segre in questi giorni, non so come alcuni nostri cittadini possano dirsi orgogliosi di essere italiani. 
Mi unisco alle persone che si adoperano per dimostrare, a questa encomiabile Signora , solidarietà, ammirazione e gratitudine per quanto fa e ha fatto al fine di evitare il ripetersi dei noti indicibili orrori accaduti nel secolo scorso anche nella nostra Italia...


Liliana Segre: alcune riflessioni



download
foto da web
Sono giorni indimenticabili questi che stiamo vivendo, giorni che non avremmo voluto vivere, almeno una parte di noi, perché lasciano addosso un’amarezza che avvolge come se fosse una colla resistente, e della quale è difficile liberarsi.
Non è una novità per nessuno quella che è stata la vita di Liliana Segre, un’esistenza durissima fin da quando era bambina, sopravvissuta poi all’inferno di Auschwitz. Non voglio certamente tracciare una sua biografia, solo soffermarmi su alcuni particolari della sua vita.
Per esempio, si parla sì, ma poi non così tanto, di quel ricordo indistruttibile, non solo a livello mentale ma anche fisico, che è un numero, costituito da più cifre, che Liliana Segre porta con sè, su un braccio, da quando non aveva ancora quattordici anni, questo numero è 75190.
Se solo provassimo a immaginare di vivere noi stessi quella sua esperienza, rinchiusa a tredici anni, un anno e mezzo di campo di concentramento, l’aver visto il padre morire dopo pochi mesi… Una ragazzina di quattordici anni e mezzo che ritrova la sua libertà, che prova a condurre una vita “normale”, cresce, forma una famiglia, tutto ciò che di solito fa parte della vita di ognuno di noi.
I ricordi però non si possono cancellare, e neppure gli incubi, e quel numero portato fino ad oggi per decine di anni penso che abbia impedito a Liliana Segre di sentirsi, come tutti noi, una persona “normale”, perché la sua vita non può che essere considerata straordinaria, non normale.
Per anni lei non ha parlato della sua esperienza, neppure i suoi per diverso tempo ne sono venuti a conoscenza nella sua interezza, poi ha deciso che era giusto parlarne, raccontare la sofferenza patita nel campo, la crudeltà di cui i suoi occhi sono stati testimoni; erano, non dimentichiamolo, occhi da bambina, eppure è riuscita ad andare oltre.
E noi, una parte di noi, che facciamo? Da dove nasce oggi quest’odio verso una donna avanti negli anni, pacata nei comportamenti e nel linguaggio, che cosa può disturbare in lei? Lei che non conosce l’odio, eppure ne avrebbe motivo, che si meraviglia nel vedere che non tutti, al momento del voto, abbiano votato concordi contro ogni forma di razzismo e discriminazione, che non si spiega il perché dei tanti insulti che quotidianamente le arrivano.
Ora avrà una scorta, perdendo un pezzo considerevole della sua libertà. Perché sì, si sentirà più sicura, ma la libertà, la vera libertà, non ha prezzo.
Io trovo che sia profondamente ingiusto ciò che sta succedendo in questi giorni, ingiusto e vergognoso. Diverse persone vorrebbero chiedere scusa a quest’anziana signora che ha veramente dato tanto, andando nelle scuole, incontrandosi con i giovani, costringendo se stessa a ricordare ogni volta quello che ognuno di noi vorrebbe solo dimenticare. Lei lo fa perché sente che è giusto farlo, la morale, quella autentica che dovrebbe guidarci nella nostra vita tutti i giorni, quella legge morale lei l’ascolta. Eppure in molti non le riconoscono neppure questo, ritenendo che ci sia ben altro dietro le sue scelte.
Oggi, in questo nostro Paese allo sbando, sembra veramente difficile capire che certe strade si  possa decidere di percorrerle senza nessun secondo fine.
P.M.C.

domenica 3 novembre 2019

RICORDANDO ALDA MERINI (Piera Maria Chessa)






Oggi mi piace pubblicare questa bellissima dedica

Ricordando Alda Merini

Mettendo in ordine diversi testi scritti qualche tempo fa, ne ho trovato alcuni che non ricordavo proprio, tra questi uno dedicato ad Alda Merini, scritto subito dopo la sua morte.
Desidero riproporlo oggi, così, semplicemente, per ricordarla, per ricordare con affetto una grande poetessa, ma anche una donna che da una sofferenza profonda ha saputo e voluto trarre ispirazione per i suoi versi così veri, autentici come lei, che nella sua vita lo è sempre stata.
Alda
Ti immagino qui, accanto a me,
la sigaretta tra le labbra,
lo sguardo diretto di chi non ha timore
perché conosce bene i morsi del dolore.
Mi guardi, non sai che ti conosco,
che ho letto molte volte i tuoi pensieri
e a lungo ho riflettuto sulla vita
di chi del pozzo ha conosciuto il fondo.
Ti vedo camminare lentamente
tra i tanti fogli bianchi che hai riempito,
tra mozziconi brevi a terra andati,
gettati lì dalla tua noncuranza.
Tu non ami parlare del passato,
di tutto ciò che a lungo ti ha ferito.
In fondo a cosa serve raccontarlo
a chi non conosce affatto quel dolore
profondo e insopportabile del cuore
e della mente, e cerca di capire?
Io ti saluto, Alda, e ti rimpiango,
difficile scordare il tuo sorriso
a volte dolce a volte un po’ beffardo,
le tue movenze morbide e un po’ lente,
il tuo indagare lucidamente il mondo.
P.M.C.

mercoledì 30 ottobre 2019

ATTIMI





La mosca che passeggia sul vetro
le nuvole che camminano
accarezzando le montagne
la coccinella che mi solletica la mano
e poi allarga le ali
spiccando il volo
verso la finestra aperta
vai
piccola meraviglia
ed io qui
ad ascoltare il linguaggio
delle cose di casa
docili testimoni
di attimi di vita
che il tempo a sè calamita
per condurli lontano
chissà dove
chissà dove

- Giovanna Giordani - 

venerdì 11 ottobre 2019

CONTRO LA GUERRA




Vorrei trovare parole tonanti
parole forti che sappian colpire
cuore e mente di chi vorrà udire
e divulgarle al mondo roboanti

Come dei missili io le lancerei
verso quei luoghi dove c'è la guerra
che sono ancora troppi sulla terra
perchè la facciano smettere, vorrei

Che gran pena i civili ed i soldati
che perdono la vita inutilmente
per chi vuol comandare sugli Stati

Tutti gli eserciti io recluterei
per portare la pace e non la guerra
ed allora, sì, che li benedirei


Giovanna Giordani

https://secure.avaaz.org/it/community_petitions/VORREI_CHE_IL_DIRITTO_INTERNAZIONALE_SI_ATTIVASSE_AFFINCHE_CESSI_OGNI_GUERRA_NEL_MONDO/

martedì 1 ottobre 2019

CHE COSA SONO I FIORI? (Mariangela Gualtieri)



Che cosa sono i fiori?
non senti in loro come una vittoria?
la forza di chi torna
da un altro mondo e canta
la visione. L'aver visto qualcosa
che trasforma
per vicinanza, per adesione a una legge
che si impara cantando, si impara profumando.

Che cosa sono i fiori se non qualcosa d'amore
che da sotto la terra viene
fino alla mia mano
a fare la festa generosa.

Che cosa sono se non
leggere ombre a dire
che la bellezza non si incatena
ma viene gratis e poi scema, sfuma
e poi ritorna quando le pare.

Chi li ha pensati i fiori,
prima, prima dei fiori.

- Mariangela Gualtieri -



martedì 17 settembre 2019

UNA PARTICOLA DI LUNA




Una particola di luna
sosta nel cielo azzurrino
di un mattino settembrino
quasi per un ultimo saluto al mondo
prima di svanire
nell’abbraccio del sole che avanza

Ma riapparirà nella notte
luminosa  e “gioconda”
ad incantare sguardi e pensieri
ed ascoltare segreti
che mai
svelerà


-         -- Giovanna Giordani   -




Post in evidenza

QUANDO

https://secure.avaaz.org/it/petition/VORREI_CHE_IL_DIRITTO_INTERNAZIONALE_SI_ATTIVASSE_AFFINCHE_CESSI_OGNI_GUERRA_NEL_MONDO/?pv=6 Qua...